Home   >   Approfondimenti
Data
Date
Date
Angolo_l_chiaro
Angolo_r_chiaro

Elementi correlati

CREMONA_PERCORSI_TEMATICI

Itinerario: CREMONA - LUOGHI DELLA MUSICA E DELLA LIUTERIA
Un percorso che come il rigo del pentagramma attraversa la ... >>>

Arte e Cultura

Città: CREMONA
>>>

Facciata della Cattedrale di Cremona

Articolo: La Cattedrale di Cremona
La cripta >>>

Facciata della Cattedrale di Cremona

Articolo: La Cattedrale di Cremona
La cappella della Madonna del popolo >>>

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro

Territorio

Image_02

Un viaggio racchiude in sè una miriade di immagini di emozioni di odori e di sapori indimenticabili.

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro

Comunica con noi


tel. 0372 406391
Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro
HTML 4.01 Strict Valido!   CSS Valido!   Logo attestante il superamento, ai sensi della Legge n. 4-2004, della verifica tecnica di accessibilita'.

LA CATTEDRALE DI CREMONA

Facciata della Cattedrale di Cremona
Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2017


La navata centrale
Per entrare nella Cattedrale si utilizzano di norma solo le due porte laterali , realizzate nel 1569, che danno accesso alle navate minori, ed, appena entrati, si possono ammirare le belle dimensioni dell'interno visto che la navata maggiore misura 28 metri in altezza e 68,5 in lunghezza, mentre con le navate minori raggiunge i 31,30 di larghezza.
Dal piano della navata maggiore si innalza la zona presbiteriale e fu proprio Carlo Borromeo in visita apostolica, nel 1575, che suggerì la creazione davanti all'altare maggiore della cosiddetta “piazzetta senatoria”, luogo deputato ad accogliere, oltre alla nobiltà ed ai magistrati, i Fabbriceri, membri della struttura laica espressione della municipalità alla quale competeva la gestione economica della Cattedrale.
Tutto il pavimento, dal bel disegno geometrico, fu realizzato su progetto dell'architetto Luigi Voghera a partire dal 1827 ed andò a sostituire il pavimento antico ricco di pietre tombali scolpite.
Passando ad esaminare l'alzato della navata maggiore, segnata alla sommità di ogni campata dalle aperture dei matronei e del cleristorio, l'elemento di maggior spicco è costituito dalla complessa decorazione ad affresco che si dispiega al di sopra degli archi, dalla controfacciata sino alla zona presbiteriale ed absidale, un ciclo che illustra magistralmente alcune delle principali linee evolutive del momento di passaggio tra primo e secondo rinascimento proprie della pittura cremonese e di quella padana in generale.
Cronologicamente esso venne realizzato tra il 1506, data di realizzazione da parte di B.Boccaccino del Redentore e Santi del catino absidale, e il 1521 della grandiosa Crocefissione della controfacciata di Pordenone e sono questi i due momenti culminanti, ma stilisticamente molto diversi dell'intera decorazione; tra questi due estremi cronologici è del resto compreso un periodo molto difficile della storia cittadina dato che Cremona vide allora susseguirsi i domini veneziano, francese e sforzesco-imperiale, mentre in campo religioso era in atto la Riforma luterana che ebbe in città una certa diffusione seppur clandestina.
Per la sua complessità questo intervento richiese, poi, un notevole impegno finanziario sostenuto dai Fabbriceri che dimostrarono nella scelta dei pittori un notevole aggiornamento culturale ed artistico; per la decorazione absidale arrivò il già abbastanza maturo Boccaccio Boccaccino, pittore discendente da famiglia ferrarese, che, dopo un fondamentale soggiorno veneziano a contatto con le opere di Carpaccio e Giovanni Bellini, porta a Cremona alcuni aspetti di quel mondo.
Nel 1507 è ancora il Boccaccino a realizzare, nel triangolo sopra l'arcone del presbiterio, la bella scena dell'Annunciazione che testimonia, fra l'altro, come all'epoca non fosse ancora stato messa in cantiere la realizzazione del ciclo con le Storie della Vergine e di Gesù nel quale questa scena verrà, poi, replicata. Su per giù in questa epoca viene anche pesantemente ripassato un interessante affresco votivo del 1370 posto a sinistra della calotta absidale, appena sopra l'imposta della volta a botte, e raffigurante una Madonna con devoto (il canonico Benedetto Fodri), lo stesso affresco che i restauri compiuti nel 1997 anche su tutta la decorazione della navata maggiore hanno pienamente recuperato.
Dopo il viaggio a Roma, è ancora Boccaccino ad essere incaricato nel 1513 della progettazione ed esecuzione degli affreschi con le Storie della Vergine e di Gesù, nuova, importante impresa che si snoda a nastro nella navata centrale ad iniziare dalla prima campata a sinistra entrando. Essa è composta in totale da venticinque episodi così suddivisi : sei dedicati alla vita di Maria (L'Angelo annuncia a Gioacchino la maternità di Anna, Incontro di Gioacchino con Anna alla Porta Aurea, Nascita della Vergine, Sposalizio di Maria e Giuseppe, Annunciazione, Visitazione), sette dedicati alla vita di Gesù Bambino (Nascita di Gesù, Circoncisione, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, Fuga in Egitto, Strage degli innocenti, Gesù con i dottori del Tempio) e dodici dedicati alla Passione di Gesù (Ultima Cena, Lavanda dei piedi, Agonia nell'orto, Cattura di Gesù, Gesù davanti a Caifa, Gesù davanti a Pilato, Flagellazione, Incoronazione di spine, Ecce Homo, Gesù che porta la croce, Caduta sotto la croce, Gesù inchiodato alla croce) fino a concludersi in controfacciata con la grande scena della Crocifissione, realizzata da Giovanni Antonio Pordenone, simmetricamente inquadrata a destra dal Compianto, sempre del Pordenone, ed a sinistra dalla Risurrezione di Bernardino Gatti del 1529. Nella realizzazione delle varie scene si susseguirono, in parte sovrapponendosi a Boccaccino , autore dal 1514 al 1517 delle prime otto scene e nel 1518 della tredicesima, altri due artisti quali ( per la scena nona e decima) Gianfrancesco Bembo, e (per la scena undicesima e dodicesima e per quelle dalla quattordicesima alla diciottesima) Altobello Melone, entrambi esponenti di rilievo del filone cosiddetto eccentrico o sperimentale della pittura lombarda dell'epoca. Nel 1519 era, poi, chiamato a partecipare al ciclo degli affreschi della Cattedrale il bresciano Girolamo Romanino (scene dalla diciannove alla ventidue) che con le sue quattro storie introduce un acceso colorismo insieme a quegli accenti “popolari” che forse furono alla base del suo mancato apprezzamento tanto che, anche se, secondo un preciso contratto, Romanino avrebbe dovuto terminare tutto il lato destro, egli fu clamorosamente sostituito nel 1520 dal più “moderno” Giovanni Antonio De Sacchis detto il Pordenone. A lui si devono le ultime tre scene laterali che presentano, oltre al loro più ampio respiro, dato che ogni scena occupa ora l'intera campata, un completo cambio di registro rispetto alle raffinate ed eleganti composizioni del Boccaccino, visto che sono caratterizzate da potenti volumi michelangioleschi, un forte senso del colore ed un caricato espressionismo. Questi tratti riemergono nella conclusiva Crocifissione della controfacciata che fissa il momento culminante della morte di Gesù relegando a destra, presso la croce del cattivo ladrone, scribi e farisei e lasciando a sinistra, con le Marie ed il buon ladrone, i soldati romani che aderiscono alla fede, immagine allusiva alla dolorosa frattura che stava subendo all'epoca la Chiesa a causa della Riforma protestante. Il congedo da Cremona del Pordenone avvenne con la scena del Compianto posta a destra dell'ingresso, un brano di bravura prospettica già ammirato dai contemporanei per la figura del Cristo morto che sembra otticamente seguire l'occhio di chi lo osserva muovendosi. Tornando ora verso il presbiterio si possono osservare i due pulpiti realizzati fra il 1814 e il 1817 da Luigi Voghera che vi reimpiegò quattro preziosi pannelli a rilievo, opera del 1483 di GiovanAntonio Amadeo ed appartenenti alla Arca Meli dell'omonima cappella della chiesa di San Lorenzo, prezioso acquisto della Fabbriceria nell'Ottocento.


SCARICA PDF
    CATTEDRALE DI CREMONA

Itinerari
DA MONTEVERDI A VERDI

PROGETTO "DA MONTEVERDI A VERDI"
Valorizzazione e sostegno culturale e turistico dei territori

TURISMO SCOLASTICO_WEB

TURISMO SCOLASTICO
Benvenuti a Cremona!

CIRCUITO CITTA' D'ARTE

CIRCUITO CITTA' D'ARTE DELLA PIANURA PADANA
Le nove meraviglie della Pianura Padana!

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro

Crea il tuo viaggio

Image01

Crea il tuo viaggio
Un viaggio racchiude in sè una miriade di immagini di emozioni di odori e di sapori indimenticabili.

Angolo_l_chiaroAngolo_r_chiaro