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CHIESA DI SANT’ABBONDIO

Chiesa Sant' Abbondio
Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2017


Principali vicende storiche

Anche se oggi l'interessante edificio di Sant'Abbondio è da annoverarsi fra le chiese parrocchiali della città di Cremona questo ruolo istituzionale non le è stato sempre proprio, né ha segnato le sue origini ed una parte importante della sua lunga storia a cui è stata dedicata, nel 1990, alla fine di una lunga e complessa serie di restauri, una bella monografia opera di Luisa Bandera, Andrea Foglia e Luciano Roncai. Da questa si può scoprire che , a detta del Merula , autore vissuto nel XVII secolo, qui esisteva già nel X secolo una chiesa con relativo monastero eretti entrambi dai Benedettini. Seppure nessuna prova documentaria venga a confermare questa notizia, da un atto notarile coevo si può invece apprendere che già nel 1165 nell'area era collocata una istituzione caritatevole, un "ospizio per pellegrini" posto nei pressi della chiesa di S.Gabriele la cui erezione era stata resa possibile da una donazione effettuata nel 1161 da parte del vescovo Oberto.
Per trovare un vero e proprio edificio sacro bisogna però arrivare a metà del XIII secolo, quando vi si insediarono gli Umiliati, inizialmente un movimento religioso di stampo pauperistico sorto principalmente tra i lavoratori della lana in varie città lombarde divenuto ,per approvazione papale del 1201, vero e proprio ordine religioso anche se pur sempre dedito alla tessitura ed al commercio della lana. A Cremona erano all'epoca presenti due comunità (una maschile ed una femminile) dedite appunto alla filatura e cardatura della lana, mentre si sa che alcuni frati assunsero varie cariche di prestigio all'interno dell' amministrazione comunale, specialmente nel settore economico-tributario.
Nel XIV secolo la comunità femminile non è più citata anche se la residenza degli Umiliati di Cremona vede crescere in questo secolo ed in quello successivo la sua importanza, specialmente dal punto di vista economico grazie alle numerose e munifiche donazioni testamentarie.
Certamente si colloca nel XV secolo la più importante figura di religioso che abitò in questa prestigiosa residenza degli Umiliati , si tratta di Gerolamo Landriani che, diventato nel 1479 vicario generale dell'ordine e poi dal 1486 al 1525, anno della sua morte, preposito generale, decise la costruzione del nuovo chiostro terminato probabilmente nel 1511; nel lato ovest di questo trovò così inserimento il suo appartamento, una vera e propria residenza patrizia, con stanze riccamente decorate ad affresco e contrassegnate dal suo stemma e dal suo motto " Gott weis wen (Dio sa quando)".Fu proprio però questo sfarzo eccessivo uno dei principali motivi della decadenza dell'ordine , decadenza a cui la Chiesa cercò di sopperire con vari progetti di riforma tra cui trovò spazio anche la nomina, in qualità di " riformatore apostolico" degli Umiliati, di Carlo Borromeo, che proprio in S.Abbondio, apriva il 5 giugno 1567 un burrascoso capitolo generale che imponeva nuove e severe regole spirituali ; tutto ciò non riuscì comunque a impedire la soppressione dell'ordine decretata da papa Pio V nel 1571.
Mentre le rendite di S.Abbondio erano concesse in "commenda" al cardinale Arcangelo Bianchi , un domenicano confessore personale dello stesso Pio V e probabile committente della nuova decorazione della volta della chiesa inneggiante alle glorie di Maria, nella residenza rimanevano ospiti alcuni Umiliati in attesa di nuova sistemazione e ridotti ad un'esistenza di espedienti.
Nel 1577 papa Gregorio XIII assegnava la prepositura di S.Abbondio ai "Chierici Regolari " detti anche "Teatini", ordine fondato da San Gaetano Thiene nel 1524 per contribuire alla riforma cattolica , e i Teatini giungevano in città nel 1579 ottenendo, poco dopo ,alla morte del commendatario cardinal Bianchi, tutte le ricche rendite della prepositura.Con queste i Teatini completarono la decorazione della chiesa, che il 19 ottobre 1591 veniva solennemente consacrata dal vescovo Cesare Speciano, ingrandirono il convento, dotato di un secondo chiostro, di un nuovo refettorio , e costruirono un noviziato, ricavato inglobando la chiesa di S.Antonio e gli edifici annessi oltre al giardino, dove venne in seguito eretto l'oratorio del SS.Crocefisso.
Sempre durante la conduzione religiosa dei Teatini, ma per espressa volontà del nobile giureconsulto cremonese Giovan Pietro Ala, appena tornato da un pellegrinaggio a Loreto, nacque l'idea nel 1624 di far erigere di fianco alla chiesa di S.Abbondio una copia esatta della "Santa Casa", progetto subito realizzato, mentre al 1625 risale la decisione del Consiglio Generale di Cremona di porre la città sotto la protezione della Vergine Lauretana, protezione più volte invocata ed ottenuta già nel 1630 durante quella famosa e furiosa epidemia di peste e da cui scaturì la solenne incoronazione della Vergine del 1634.
Nonostante lo stimolo di frequentazioni sicuramente dato a S.Abbondio per tutto il XVIII secolo dalla Santa Casa, che costituì il più importante luogo mariano cittadino, tra il 1788 e il 1789 la comunità dei Teatini veniva soppressa , mentre la chiesa e il monastero erano affidati ai Minimi che , trasferitisi dalla vicina chiesa di S.Francesco di Paola, vi operarono per dieci anni fino alla decisione del governo francese di procedere anche alla loro soppressione.Si giunge così alla lettera dell' 11 giugno 1804 con la quale l'autorità civile approva il progetto della Curia di trasferimento del titolo di parrocchiale dalla chiesa dei SS. Nazario e Celso a quella di S.Abbondio ,e così mentre la chiesa e l'antico monastero venivano secolarizzati, essa veniva affidata all'Ordinario diocesano, stato in cui ancora oggi, come già detto, si trova.


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