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CHIESA VECCHIA SCANDOLARA RAVARA

SCANDOLARA RAV_CHIESA VECCHIA_FRONTE
Tipologia: Chiesa

Adagiata su un piccolo terrapieno fra i campi, al limite dell’abitato di Scandolara Ravara, la Chiesa Vecchia si erge isolata nelle sue forme gotiche in cotto semplici e armoniose.


La sua origine è oscura: il documento più antico che parla di una cappella di Santa Maria risale al 1132, mentre all’epoca di Federico Barbarossa (1155-1190) risale un ampliamento testimoniato da un’iscrizione all’interno.


Considerata anche l’antica presenza di un’ara romana adattata a base di acquasantiera, oggi nel Museo Archeologico di Milano, è stata ipotizzata l’iniziale trasformazione di un tempietto pagano in un primitivo, piccolo sacello dedicato alla Vergine, quindi un’aggiunta altomedioevale, infine il completamento dell’edificio nel suo aspetto attuale in epoca quattrocentesca.


L’abside a pianta pentagonale, affiancata dalla massiccia torre campanaria, è l’elemento architettonico di maggiore spicco, con le lesene poligonali fortemente aggettanti che ritmano il perimetro esterno; i lati sono invece scanditi da contrafforti che corrispondono ai pilastri interni, mentre la facciata a capanna si movimenta grazie alle lesene laterali e alle tre cuspidi.


L’interno conserva interessanti affreschi del pittore cremonese Alessandro Pampurino (1460/62 ca.- 1526 ca.), riscoperto alcuni decenni or sono proprio grazie alla firma apposta nell’abside. Nel catino è raffigurato il Redentore fra gli Evangelisti e i loro simboli, con i Dottori della Chiesa nella fascia inferiore. Termine cronologico post quem è il 1507, quando il caposcuola della pittura cremonese di questo periodo, Boccaccio Boccaccino, realizza il grande Dio Padre nell’abside del Duomo di Cremona, da cui il dipinto della Chiesa Vecchia deriva.


L’affresco centrale si completa con i busti di profeti e figure dell’Antico Testamento entro tondi nel sottarco e fa parte di una composizione più vasta che abbraccia anche le pareti dell’abside: qui infatti troviamo l’elegante invenzione prospettica di impronta bramantesca costituita da un’esedra nelle cui nicchie sono appaiati gli apostoli, aperta al centro su un paesaggio montuoso che vede l’Assunzione della Vergine verso il Redentore.


L’insieme è stato manomesso per l’inserimento nel Settecento della cornice in stucco destinata ad accogliere la pala con San Giuseppe e il Bambino Gesù di Giacomo Guerrini oggi nella parrocchiale di Rivarolo Mantovano. Anche l’altare in scagliola di marmo, eretto nel 1715 dal comasco Luigi Solani, impedisce di cogliere la figurazione nel suo insieme.


L’intervento di Pampurino nella chiesa si estende a tre dipinti affrescati nella navata in luogo di pale d’altare, eseguiti probabilmente con la collaborazione di aiuti negli anni dieci del Cinquecento – due sono datati 1513 –, dopo il completamento dell’abside.


Completano la decorazione della Chiesa Vecchia gli affreschi della volta della navata, del 1494, che presentano motivi ornamentali a fasce con festoni vegetali tipici della tradizione cremonese fra XV e XVI secolo; nella penultima campata, al centro delle vele, campeggiano quattro stemmi entro ghirlande fra i quali si riconosce quello dei Ponzone, inquartato di rosso e d’oro.


È facile pensare che la famiglia cremonese, feudataria di Castelponzone del cui territorio faceva parte Scandolara, avesse parte nella cura e nell’abbellimento della chiesa, rimasta parrocchiale fino al 1643, quando ne fu eretta una nuova sulla piazza del paese.



Indirizzo: Via Marconi - SCANDOLARA RAVARA - Casalmaggiore
Telefono: 0375 95101 - 347 7802091
E-mail: biblioteca@unionemunicipia.it
Sito: http://www.infoturismocastelponzone.it - http://www.borgodicastelponzone.it
Orario:

aperta solo la domenica e giorni festivi

- aprile/fine ottobre ore 9.00/18.00

- novembre/fine marzo ore 9.00/17.00



Listino prezzi:

ingresso libero


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Informazioni

Tipologia: Chiesa
 
 
Indirizzo: Via Marconi
Telefono: 0375 95101
Città: SCANDOLARA RAVARA - Casalmaggiore
 

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